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Una piazza per l’Europa – 8-15 marzo 2025

Giornata per sostenere l'Unione Europea

Utente Michele Cifaratti

da Michele Cifaratti

Personale tecnico

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“Una piazza per l’Europa“: l’Italia si prepara a sostenere l’Unione in questo momento di fragilità perseguendo i principi comuni di solidarietà e pace.
Sarà questo spazio la piazza del Liceo Carlo Troya; qui affermeremo la nostra fiducia in una realtà che ci fa crescere.
A partire da oggi e fino al 15 marzo, pubblicheremo un pensiero di personaggi che l’Europa l’hanno fondata e difesa.

8 marzo 2025 – Cominciamo con Simone Veil, nella Giornata dedicata alla donna. Da Auschwitz al Parlamento Europeo, ha traghettato il dolore trasformandolo in speranza.

“Devi fare il possibile per raggiungere l’impossibile“. (Simone Veil)

10 marzo 2025 – Incontriamo oggi Altiero Spinelli che fece di tutta la sua vita una battaglia in favore di una Europa politica a modello federale. Durante il confino, insieme ad altri militanti antifascisti, gettò le basi del suo pensiero europeista nel Manifesto di Ventotene in cui progettava uno stato federale garante della pace, dotato di un parlamento e di un governo democratico con poteri reali in settori come l’economia e la politica estera.

“La federazione europea non si proponeva di colorare in questo o quel modo un potere esistente. Era la sobria proposta di creare un potere democratico europeo“. (A. Spinelli)

11 marzo 2025 – Anche Winston Churchill, ex primo ministro britannico che ha tenuto unita una nazione sotto i bombardamenti, s’impegnò a favore dell’idea di integrazione europea e fu uno dei primi a chiedere la creazione degli “Stati Uniti d’Europa”. Come molti altri capi di Stato, a seguito delle esperienze della guerra, si convinse che solo un’Europa unita potesse garantire giustizia, misericordia e libertà. Durante il celebre discorso pronunciato all’Università di Zurigo nel ’46 affermò:

“Se l’Europa vuole risorgere dalle rovine e riconquistare la sua grandezza, deve abbandonare le divisioni e costruire un’unione fondata sulla riconciliazione e sulla cooperazione. Solo un continente unito potrà garantire la pace e la prosperità ai suoi popoli“. (W. Churchill)

12 marzo 2025 – Jean Monnet, politico e consulente economico francese, è un altro fervente sostenitore dell’integrazione europea che ha ispirato il piano Schuman per unire la produzione nazionale francese e tedesca di carbone e acciaio. Con l’aumento delle tensioni internazionali nel II dopoguerra, iniziò a lavorare al concetto di Comunità europea. Il 9 maggio 1950, fu resa la “dichiarazione Schuman” con alla base l’idea di unire due potenze europee per evitare altre guerre.
Oggi dà il nome ad azioni educative che rientrano nel Programma Erasmus+ a sostegno dell’apprendimento, della ricerca e del dibattito su vari aspetti dell’Unione Europea (è presente anche nel nostro Istituto).

“Niente è possibile senza gli uomini e niente dura senza le istituzioni“. (J.Monnet)

13 marzo 2025 – Valente uomo di stato, Konrad Adenauer, già dopo la Prima guerra mondiale aveva capito che si poteva sperare in una pace duratura soltanto con una cooperazione fra gli stati. Con l’avvento di Hitler al potere, fu esonerato da ogni carica politica e amministrativa e per due volte ebbe a soffrire la prigione. Fu eletto cancelliere della nuova Repubblica federale di Germania nel 1948 e, sotto il suo governo, caratterizzato da una linea europeistica e filo-americana, la Germania occidentale risorse dalle disastrose conseguenze della guerra. Adenauer fu un grande promotore della Comunità europea del carbone e dell’acciaio, e del trattato che istituisce la Comunità economica europea (1957).

“L’unità dell’Europa era un sogno di pochi. È stata una speranza per molti. Oggi è una necessità per tutti”. (K. Adenauer)

14 marzo 2025 – Ortega y Gasset, autore e filosofo spagnolo, pioniere dell’integrazione europea, analizzò come associare le tradizioni del pensiero mediterraneo e tedesco, così come la sua filosofia generale della vita e il suo concetto generale d’Europa.
Vedeva l’identità europea come un sistema di convinzioni e valori condivisi, che davano spazio ad abitudini collettive, all’opinione pubblica, al diritto europeo e all’equilibrio del potere. Credeva fermamente in un’identità europea comune, nell’universalità della ragione, nella singolarità di ogni essere umano.

“L’uomo è diverso dagli altri esseri viventi in quanto ha accesso alla razionalità e la scoperta della ragione propria dell’essere umano è la scoperta dell’Europa“. (O. y Gasset)

15 marzo 2025 – Salutiamo per ora questa piazza con una riflessione di Jacques Delors. Noto europeista, è stato ministro e presidente della Commissione europea. Durante il suo mandato fu istituito il mercato unico, fu riformata la politica agricola comune e furono firmati l’Atto unico europeo, gli accordi di Schengen e soprattutto il Trattato di Maastricht, che istituì l’Unione Europea. Si è battuto per l’idea di “Europa sociale” e per i valori collettivi di equità e istruzione quale mezzo prezioso ed indispensabile per raggiungere gli ideali di pace, libertà e giustizia sociale. È a lui che si deve la concezione dell’apprendimento da perseguire lungo tutto l’arco della vita.

“Il mio programma è la conoscenza che stimola, la cooperazione che rafforza e la solidarietà che unisce”. (J. Delors)

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